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TORINO INIZIATICA 

PROGRAMMI DI VISITA

·       TORINO ESOTERICA

·       TEMPIO DELL’UOMO

nessuna altra parte del mondo puo’ vantare  realta’ esoteriche cosi importanti.

 

Premessa:

La tradizione presenta TORINO come una città carica di misteri, legata alla magia ed all'occulto. Torino è considerata in tutto il mondo città magica in virtù di vari fattori tra cui molte sculture simboliche (rosoni, draghi, mascheroni, cani, leoni) collocate in vari punti della città che avrebbero valenza duplice per la magia bianca o benefica (con Lione e Praga) e magia nera o satanica (con Londra e San Francisco) due anime che si combattono aspramente per affermare se stesse, nonché dal trovarsi all'incrocio di due fiumi, il Po e la Dora Riparia, che rappresenterebbero il Sole e la Luna, ma soprattutto sarebbe punto d'incontro di diverse linee sincroniche (ovvero del reticolo molto irregolare di linee o canali energetici percepiti dagli esoteristi che avvolgerebbero il pianeta di cui la scienza non sa dare spiegazioni ma che già anticamente i cinesi chiamavano "schiena del drago") che trova in Torino un luogo geografico come pochi altri simili al mondo.

                                                    

A partire da quella della sua fondazione che la vorrebbe legata agli antichi Egizi (sarebbe stato Fetonte, principe figlio di Iside, a porre i primi insediamenti della città), sino al nome, derivato dal fatto che, sempre secondo la leggenda, vi fosse il culto di un dio-toro. Dal 18° secolo sono presenti a Torino reperti egizi, prima piccola raccolta del patrimonio che poi costituirà  il Museo Egizio, secondo al mondo per importanza dopo il Museo del Cairo.

La posizione, lungo i fiumi Po e Dora, Sangone e Stura (elemento acqua), la sua pianta romana (con le quattro porte d’ingresso in corrispondenza dei punti cardinali - elemento sole), la costruzione è sul 45° parallelo indicato dall'obelisco in piazza Statuto, con in cima l’astrolabio, la collocazione nell'ideale "triangolo magico" Torino - Praga - Lione della magia bianca, assieme ad antiche leggende che vorrebbero la città legata ai celti, ed all'oriente ritenuto per molto tempo  "misterioso", rendono Torino estremamente affascinante.

A partire dal '700 compaiono numerose sette di vario genere, esoteriche e/o iniziatiche, a partire dalla carboneria, la Giovane Italia, e poi anche la Massoneria, sino ad arrivare alle associazioni che si occupano di magia.

                                                            

Piazza Statuto, tristemente famosa per l'incendio dell'omonimo cinema, è storicamente segnato da tragiche vicende: sorto su un'antica necropoli, ospitò per molto tempo il patibolo per i condannati a morte. A risollevare quest'aura così cupa, il centro storico di Torino ospita la Sacra Sindone, il lenzuolo che, secondo la tradizione, avrebbe avvolto il corpo di Gesù dopo la crocifissione, custodito nel Duomo di Torino.

La tradizione, poi, dice che nei sotterranei della Basilica di Maria Ausiliatrice si trovi una croce realizzata col legno della croce di  Gesù,  e che sotto la chiesa della Gran Madre di Dio sia sepolto il Sacro Graal.

I luoghi magici di Torino non finiscono qui: dal già nominato Museo Egizio alle "Grotte Alchemiche", sotto Palazzo Madama, sede di alchimisti, la bellissima cancellata di Palazzo Reale, la Chiesa della Gran Madre, con le statue forse legate a qualche profezia di Nostradamus, "mago" di corte dei Savoia: arrivò a Torino nella seconda metà del '500 e qui svolse, altre alla sua attività di consigliere "speciale" di corte, anche quella di alchimista, astronomo ed astrologo e risiedette nella Domus Morozzo, ora distrutta.

Torino, nell'antichità, ospito’ tra l'altro, importanti personaggi, come Nostradamus, Cagliostro, Saint-Germain, Fulcanelli e Paracelso. Fin dal '500 fu il luogo d'incontro di tutti gli alchimisti d'Europa, a causa della presunta presenza sotto il Palazzo Reale delle Grotte Alchemiche, luogo propizio naturale per gli esperimenti alchemici. Ho detto "presunta" perché la loro realtà non è stata ancora accertata. Tempo fa, durante i lavori della metropolitana, ci furono dei problemi e i progettisti, per ragioni a noi ignote, dovettero cambiare i loro piani e far deviare la linea della metro di novanta gradi dalla loro traiettoria originale. Non si sa perché. Probabilmente, ostacolati dalla presenza di questo luogo mistico. Ma allora, c'è ancora qualcuno che vi lavora all'interno? Qualcuno di potente, capace di far cambiare agli ingegneri i loro progetti? Ci sarebbe da indagarci sopra.

                                   

 

Si può dire che Torino sia più una città iniziatica e quindi misteriosa per i profani che non sanno a cosa si trovano davanti, che non magica. A Torino si è esaminati a fondo prima di ottenere l'amicizia e di essere ammessi nelle case altrui. Anche l'architettura torinese è iniziatica. I suoi palazzi lo dimostrano. Basta guardare le loro facciate. Sono pulite semplici e spoglie. L'interno è opulento, ricco di dorature e di arredi magnifici. Basta pensare a Palazzo Reale, la sua facciata è spoglia e povera, internamente è uno dei più belli d'Italia. Come risaputo da sempre solo dopo una specie di iniziazione si è può accedere all'interno delle case più belle della città. 

 

 

 

TORINO ESOTERICA : museo egizio

visita di mattina con accompagnatore esoterico che lo  illustrera’ sottolineandone le peculiarita’.

 

L'ingresso principale è posto sulla Via Accademia Delle Scienze al n.06, entrando, alla sinistra dell'atrio principale, si può ammirare l'imponente statua di Seti II ( cinque metri di altezza) che presenzia e domina l'intero percorso del primo piano. I reperti sono organizzati in sale intercomunicanti e definiti per argomenti. Le statue di Ramses II, dei faraoni Thumtmosi e Amenhotec II si trovano nelle prime due sale. La statua più antica conservata nel museo è quella della principessa Redi (2800 a.C.). All'ingresso dello statuario troviamo le due statue monumentali della collezione Drovetti (sfinge: testa di faraone in corpo di leone), della stessa collezione, sono da citare i papiri comprendenti:

1)     "Papiro Regio" o "Canone Reale", in cui sono elencati i faraoni fino alla XVII dinastia

2) il "Papiro giudiziario", in esso troviamo gli atti del processo a carico dei congiunti del faraone Ramesse II colpevoli di averlo assassinato;

3) il "Papiro delle Miniere" con la identificazione delle mappe delle miniere     d'oro dello Uadi Hammamat

4) il "Papiro della Tomba di Ramesse IV, raffigurante la planimetria della tomba del faraone nela valle dei Re

5) il "Papiro Satirico" con immagini satiriche di animali che imitano atteggiamenti umani

6) Il "Papiro dei morti" dove è illustrato il rituale funerario che guidava il defunto nel regno dei morti; è interessante inoltre il processo di mummificazionne descritto; lo stesso papiro veniva posto con cura all'interno della tomba insieme al vasellame e agli oggetti e utensili di vita quotidiana.

 Nella sala II dello Statuario si può ammirare un vasto assortimento di sarcofaghi in pietra che raffigurano il defunto, ad esempio quella del giudice Gemenefherbakh e il corredo funerario dell'Architetto del Faraone Kha (dinastia XVIII 1430 a.C. circa) e della moglie Merit..

                        

Nel Museo troviamo inoltrre una ricca documentazione della vita quotidiana dell'epoca ed in particolare le arti ed i mestieri; attrezzi da lavoro quali zappe, punteruoli, martelli, schegge e cocci, vasellame, parrucche, pettini, ceste, stoffe pregiate, ecc. Recentemte ed in seguito all'aiuto del governo Italiano, nella realizzazione della diga di Assuan, il governo Egiziano ha donato alla Città di Torino il tempietto rupestre di Ellesija, dedicato da Tutmosis III (XVIII dinastia, 1450 a.C ).

 

TORINO ESOTERICA : Dalla GRAN MADRE al DUOMO,

una passeggiata in magica compagnia...

Visita pomeridiana : l’accompagnatore esoterico illustrera’ dal suo punto di vista le peculiarita’.

                                             

La prima tappa della nostra passeggiata è rappresentata dalla Chiesa della Gran Madre di Dio.

Domina su tutta Piazza Vittorio Veneto e Via Po, proprio come un simbolo importante per Torino. La costruzione per un incredibile mistero poggia su delle "palafitte di legno", con delle volte a botte, che furono poi riempite di cemento.

Due statue ornano la facciata, entrambe raffigurano l'immagine di due divinità femminili dell'antichità, lo rivelano i tipi di abiti che indossano e l'acconciatura dei capelli; una tiene in mano un calice e guarda in direzione indefinita, l'angelo che le sta di fronte si dice che indichi con lo sguardo la direzione dove il Graal in Torino dovrebbe essere custodito.

Che il luogo e il modo in cui fu costruita questa Chiesa non sia stato casuale lo mostra il fatto che nel giorno di San Giovanni, Patrono di Torino, la cui festa coincide con il solstizio estivo, il sole, esattamente alle ore 12.00 del solstizio invernale illumina il frontale superiore della Gran Madre, considerata il "tempio dell'uomo".

 

 

Il Monte dei Cappuccini sovrasta la Gran Madre. I romani ci parlano della costruzione di questa zona di un tempio in onore di Juppiter Custus; nel 1233, sul colle, fu fatta costruire da Tommaso I di Savoia una fortezza che fu trasformata in convento.

La storia del Monte dei Cappuccini non è per Torino ricordo di eventi allegri; tradizionalmente questo luovo viene considerato il "punto di morte della città". Era un lazzaretto quando scoppiava un'epidemia, nei momenti di assedio punto strategico per sparare con i cannoni sulla Cittadella, punto di riferimento nella seconda guerra mondiale, per le incursioni dei bombardieri, teatro di strage nel 1706 durante l'assedio francese.

La storia ricorda ancora con orrore questi fatti che furono motivo di un Miracolo. Pare infatti che un soldato tentò di forzare con la spada lo sportello del tabernacolo, questo si aprì, ma ne uscì una violenta fiammata che illuminò la Chiesa e fece arretrare il ladro spaventato.

 

Eccoci dunque in Piazza Castello. Qui troneggia il bellissimo Palazzo Madama, prima maniero e poi vezzoso luogo di residenza.

Piazza Castello rappresenta il cuore della città e la tradizione vuole che in prossimità di essa vi siano le "Grotte Alchemiche".

Le due statue che ornano la cancellata ottocentesca che introduce a Palazzo Reale rappresentano Castore e Polluce. I Dioscuri che simboleggiano la luce le tenebre, i poli opposti che permettono al mondo di esistere, non possono che essere posti in questo punto della città, come fossero guardiani, custodi della soglia.

                 

 

I Giardini Reali: il luogo dell'ispirazione dove artisti e nobilil regnanti hanno trovato da sempre soluzioni ai loro pur diversi problemi. I Savoia conoscevano bene il significato dei luoghi dove erano andati ad abitare: alle loro corti trovavano asilo indovini e astrologhi ed è cosa nota che nei sotterranei di Palazzo Madama fosse ubicato un laboratorio alchemico e che Emanuele Filiberto fosse dedito a questa scienza.

 

 

Nel 1578 fu proprio lui a portare la Sindone da Chambery prima a Lucento e poi a Torino; il restauratore di Casa Savoia conosceva Nostradamus, il famoso veggente che passò da Torino e predisse la nascita di un figlio maschio al quale aveva fatto anche l'oroscopo.

Torino, è noto, è stata meta di personaggi illustri come Paracelso, Nostradamus, Cagliostro, il Conte di San Germain.

 

                                                                                  

 

Il Duomo custodisce la Sacra Sindone; fu edificato nel XIV secolo e reca scolpite intorno ai tre portali intreressanti raffigurazioni che alludono a simbologie alchemiche. Gli angioletti con due, quattro o sei ali, che intervallano le sequenze figurate, rappresentano le gerarchie angeliche in ordine di importanza. Le angelicità simboleggiano le leggi che predispongono alla creazione della materia, non è fuori luogo trovarle incorniciate proprio in questo contesto: qui è ospitato quell'antico Vello d'Oro che oggi è la Sindone: quale simbolo potrebbe rappresentare meglio l'ultima fase della trasformazione della materia, tanto cara agli Alchimisti?

 

 

 

 

Durata della visita : intera giornata, pranzo in locale tipico con libero scambio di idee con l’accompagnatore esoterico che completera’ ed anticipera’ i significati della visita alla Torino esoterica, al termine della visita della citta’ aperitivo, caratteristico torinese in un locale storico del centro  per scambio finale delle impressioni con l’accompagnatore, possibile  organizzazione di una cena caratteristica torinese.

Per persona  euro ……….   Minimo  sei partecipanti   massimo  12 partecipanti.

 

TEMPIO DELL’UOMO 

intera giornata con guida ed assistenza esoterica.

La visita al Tempio dell'Uomo


Premessa:
La Selfica è un’antica scienza egizia, basata sullo studio dell’interazione tra metalli, spirali ed i campi energetici che avvolgono la Terra. Ne emerge l’associazione tra forme e materiali, che consente la realizzazione di strutture capaci di immagazzinare e diffondere direzionalmente energie interagenti con l’essere umano e l’ambiente. La forma più ricorrente è quella a spirale, considerata la struttura base dell’universo, mentre i componenti sono di norma metallici, soprattutto in oro e rame. Talvolta vengono anche utilizzati liquidi od inchiostri appositamente preparati. Le Self hanno diversi livelli di complessità, dalle più semplici che rafforzano l’aura vitale dell’individuo che le indossa, a quelle che agiscono sugli ambienti, fino ai modelli programmabili su esigenze specifiche e personali di chi le utilizza.

 

IL TEMPIO

La Comunita’  apre le porte della sua più preziosa realizzazione, il Tempio dedicato all'Umanità: una giornata straordinaria da offrire a se stessi per un'esperienza indimenticabile. Il Tempio dell'Uomo, la grande costruzione ipogea, dichiarata opera d'arte dalla Soprintendenza alle Belle Arti, è un edificio di straordinaria bellezza, realizzato interamente a mano in 16 anni di lavoro. La Sala degli Specchi, la Sala dell'Acqua, la Sala della Terra, il Labirinto e la Sala dei Metalli: uno dopo l'altro ambienti straordinari che toccano l'anima e il cuore, i sensi e la mente. Per portare alla luce tutta la bellezza che è in ciascuno di noi. Il Tempio, infatti, è un viaggio iniziatico, la riproduzione ritualizzata delle stanze interiori di ogni essere umano: percorrerne le sale e i corridoi è un'immersione dentro se stessi, un pellegrinaggio spirituale aperto a tutti i credi e a tutte le convinzioni. Il Tempio dell'Uomo porta questo nome perchè è dedicato alla celebrazione della creatività e della spiritualità in tutte le sue forme.

    

 

LA VISITA

La visita al Tempio dell'Uomo offre  diversi livelli di approfondimento.

Il programma approfondito può essere  strutturato in una giornata intera, la cui mattinata è dedicata a tecniche di meditazione, al fine di predisporre dal punto di vista energetico e intimo. Nel pomeriggio è poi  prevista la visita alle Sale del Tempio e al termine una breve meditazione in una di queste.

Il programma inizia alle ore 9,00 e termina alle 18,30 circa e si effettua per gruppi di minimo sei persone. E' possibile prenotarsi anche individualmente ed essere inseriti in un gruppo.

Per chi vuole veramente scoprire un po’ per volta questa meravigliosa costruzione e goderne a pieno dell’energia e della bellezza delle varie sale, questo livello di visita può essere diluito su due o tre giorni.  

Se si ha un tempo limitato a disposizione e si vuole comunque visitare il Tempio, è possibile effettuare un percorso di mezza giornata, con visita alla Comunita’, ai laboratori artistici e successivamente al Tempio, con un'interpretazione artistica della struttura. Questo tipo di visita può essere effettuata il mattino (9,00 - 13,00) o il pomeriggio (15,00 - 19,00) preferibilmente dal mercoledì al sabato. 

Se ci sono esigenze particolari è possibile organizzare la visita anche la sera.  

Il Tempio offre anche un successivo approfondimento con la meditazione specifica nelle diverse Sale.  Ogni Sala del Tempio sarà utilizzata da un piccolo gruppo di persone per le meditazioni, a seconda delle funzioni della Sala stessa e dei percorsi interiori ad essa collegati . La preparazione che precede la meditazione si svolge nei circuiti selfici del Bosco Sacro. 


Le Sale del Tempio dell’Uomo
 


· Sala dell’Acqua: dedicata al principio femminile ed all’elemento Acqua, ha la forma di un calice. Il pavimento circolare in marmo ed onice è decorato con un mosaico che rappresenta sei delfini che si rincorrono. 

Sulle pareti vi sono dipinti degli schemi selfici. Questa sala è una vera e propria biblioteca, con testi scritti in dodici alfabeti antichissimi. Serpenti dragoni realizzati in lamina d’oro, indicano il preciso fluire delle linee sincroniche in quel punto. 

 

Di fronte all’entrata vi sono sette gradini, che portano ad una finestra dedicata alla luna, realizzata in vetro con la tecnica Tiffany, combinata alla pittura a freddo. La cupola si compone di dodici settori di mosaico ancora in vetro Tiffany, e rappresenta le onde del mare. Il colore dominante è il blu, e le luci nascoste dietro alla cupola diffondono un’illuminazione soffusa che crea una suggestiva atmosfera marina.

· Sala della Terra: dedicata al principio maschile, alla terra ed alla memoria delle incarnazioni passate. É di forma circolare, con due porte di vetro colorato che raffigurano il Sole e la Luna, che danno accesso a scalinate e corridoi per altre stanze.

 

 

 Otto colonne alte sette metri, ricoperte di ceramica bianca decorata con oro zecchino, sostengono un soffitto interamente dipinto. La sua realizzazione ha richiesto l’opera di quindici persone che hanno dipinto supine su una speciale impalcatura, lavorando ininterrottamente ed a turni per un periodo di tredici mesi. Il disegno è un ricamo che crea un Mandala policromo, formato dai segni d’una preghiera in lingua sacra tibetana ripetuta 66 volte. Il rosone centrale è in vetro dipinto, e rappresenta sette volti ispirati all’antica leggenda delle maschere di Zaffiro, che narra la storia del viaggio di un eroe di Atlantide. In un punto laterale del soffitto una roccia a vista ricorda che ci si trova a trenta metri sotto il livello del suolo del monte sovrastante. Al centro del pavimento quattro tori in mosaico si rincorrono attorno ad un ottagono. Il numero 8 è un’espressione del sistema binario in tre dimensioni che, disegnato su un lato, rappresenta l’infinito. Intorno a questo disegno, lungo l’intero perimetro della sala, si sviluppa un labirinto pavimentale composto con pietre provenienti da tutto il mondo, a rappresentazione del collegamento simbolico con l’intero pianeta.

· Sala degli Specchi: ha l’ampiezza di 1.200 metri cubi, ed è dedicata al cielo, all’aria ed alla luce. Qui si trova la cupola in vetro Tiffany più grande del mondo. Il disegno è ispirato dal viaggio compiuto dalla luce del Sole fino alla terra, e si compone di diverse fasce decorative, contenute nelle ali di un grande falco. 

 

La cupola ha un diametro di dieci metri, una superficie di 100 metri quadri, ed è costituita da 84.000 pezzi di vetro saldati tra loro a piombo. Sulla parte alta delle pareti, al di sotto della cupola, vi sono preziosi mosaici di vetro, che fanno riferimento ai ritmi del giorno ed alle fasi lunari. 

Quattro metri al di sotto della cupola corre una balconata, sostenuta da quattro falchi bianchi scolpiti che si trovano agli angoli della sala. Sotto la balconata le pareti inclinate sono interamente rivestite di specchi. Il pavimento è in granito rosso, impreziosito da uno splendido mosaico centrale. 

Sotto il pavimento, ed all’interno delle pareti, si trova un complesso sistema selfico in rame, pietre preziose ed altri metalli. Una delle sue funzioni è di amplificare le diverse attività della città sotterranea, come se fosse un’emittente planetaria.

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Sala delle Sfere: ha le dimensioni di quattro metri per sette. Il soffitto e la parte alta delle pareti sono coperte da lamine d’oro a 24 carati. Otto sfere di cristallo sono esposte in altrettante nicchie impreziosite da mosaici, ed un’altra si trova all’interno di un’apertura nella roccia viva, al centro di una parete. In questa sala ci si trova nell’esatto punto di intersezione di tre linee sincroniche.   

Da qui è possibile contattare qualsiasi luogo del pianeta, mandare messaggi, idee e sogni, per rendere più armonica la coesistenza tra le nazioni, e per stimolare l’evoluzione spirituale dei popoli. 


 
Le linee sincroniche sono flussi di energia in grado di catalizzare le grandi forze presenti nel cosmo. Queste linee sono in grado di mutare gli avvenimenti, possono portare nel flusso idee, pensieri e stati d'animo, ed influenzare tutte le creature viventi. 

 

Esse rappresentano un vero e proprio sistema nervoso della creatura definita Terra.  Infine, sono vere e proprie strade di comunicazione da e per l'universo. Le linee sincroniche sono delle correnti, dei fiumi in cui scorrono energie non ancora misurabili con i metodi che lo sviluppo tecnologico ha messo a disposizione della scienza contemporanea. 
Le linee possono conservare una quantità infinita di conoscenze, come se fossero la biblioteca di tutto ciò che è stato pensato. Il reticolo delle linee si compone di nove Linee Maggiori Verticali e nove Linee Maggiori Orizzontali, più un certo numero di linee minori costruite dall'uomo. L'intersecarsi di due linee verticali e due orizzontali dà origine ad un "nodo splendente" di due linee sincroniche, ed è una porta di accesso all'intero reticolo delle linee. 

Sul nostro pianeta, oltre a quello di Torino ove ha sede la Comunità , c'è solo un altro nodo splendente che è posto in corrispondenza del Tibet.


· Il Labirinto:  è una sala  formata da tre alte navate a sesto acuto, collegate tra loro da altre tre a formare una sorta di labirinto, dove moltissimi sono i possibili sentieri. 



La sala è dedicata al racconto della storia dell’umanità, attraverso le forze divine adorate dagli uomini nel corso dei secoli. Le divinità sono rappresentate in 17 finestre realizzate con la tecnica Tiffany, combinata a quella della pittura su vetro.

Le finestre riprendono il sesto acuto delle volte, e sono situate in
17 piccole nicchie lungo i corridoi. Il progetto artistico di questa sala è molto complesso. I primi esperimenti di affresco sui muri vengono effettuati in questo momento, mentre il mosaico per il suo pavimento è ancora in fase di studio.

 

Durata della visita : intera giornata, pranzo in locale tipico con libero scambio di idee con l’accompagnatore esoterico che completera’ ed anticipera’ i significati della visita,

Per persona  euro ……….   Minimo  sei partecipanti   massimo  12 partecipanti.