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TRA ARTE E STORIA IN CITTA'


·        A ritroso nel tempo in Via della Zecca, Contrada di Po e dintorni

Percorrendo la via che è stata definita Regina viarum di Torino, prendendo spunto da alcuni edifici e luoghi storici, si rievocheranno, attraverso narrazioni di eventi e curiosità, i quattrocento anni - forse i più significativi - della storia, della cultura, dell'arte e della vita comune della città. Dai Cappuccini a piazza Castello, con visita all'interno di Palazzo Clavarina, sede della Famija Turinèisa. Ci si soffermerà poi sulle vicende del sito oltre Po, su cui oggi sorge la Gran Madre, sui principali edifici della via Verdi, fino a toccare brevemente i vari momenti della storia del Teatro Regio. 

  • A tu per tu con l'arte

L'itinerario propone una visita illustrata a una mostra di pittura e scultura presso la Galleria Abaco di Torino. Con l'autorevole commento del critico d'arte Gian Giorgio Massara, ci avvicineremo al mondo della pittura in modo semplice e diretto, e potremo dialogare con gli artisti presenti in sala, scambiando impressioni e sensazioni sulla mostra. 

  • Alessandro Antonelli: genio e speculazione acrobatica
     

Il nuovo concetto di grandezza, la magia dell'impossibile strutturale di una "città verticale" sono i trampolini delle acrobazie tecniche e architettoniche di Alessandro Antonelli, architetto che si calò nell'animo dell'ottocentesca Torino, rinnovandone le scelte urbanistiche ed il gusto costruttivo e decorativo attraverso un linguaggio davvero europeo. La modernità del suo pensiero e l'esattezza matematica della sua architettura rendono irripetibile la testimonianza geniale ed estrosa che disegna con i suoi arditi edifici la città moderna. 

  • Antichi feudi di Torino. Dalla Cascina Il Giajone al Borgo di Mirafiori
     

L'itinerario ha inizio nell'antico feudo di Roccafranca, presso la cascina settecentesca Il Giajone, di cui verranno illustrate le origini e il ricupero architettonico. Si prosegue poi verso la Chiesetta intitolata alla Consolata, di fronte alla quale si potrà osservare ciò che resta di un'altra cascina storica che fu di proprietà del Conte di Roccafranca. La terza tappa tocca l'antico Borgo di Mirafiori, presso la Chiesa della Visitazione e di San Barnaba, ove sarà possibile visitare i sotterranei e il retrostante Parco Piemonte, sulla sponda del Sangone. L'itinerario si effettua a piedi e in pullman riservato. 

  • Architettura dell'Ottocento a Torino: intorno a piazza Vittorio
     

L'antica immagine di Torino verso il fiume - i piccoli borghi sulle rive del Po e un'imponente fortificazione oltre cui distinguere gli edifici salienti della città - appare profondamente modificata nei primi decenni dell'Ottocento. L'itinerario propone un'affascinante passeggiata intorno a piazza Vittorio, alla scoperta di significativi esempi del neoclassicismo torinese disegnati da Giuseppe Frizzi, Gaetano Lombardi, Antonio Talentino, fino a Vanchiglia, caratterizzata da importanti opere del genio antonelliano.  

·        C'era una volta il Balon
 

Percorrere le strade del Balôn è scoprire uno dei molti volti nascosti di Torino: non la città regale ricca di monumenti e di palazzi aristocratici, nemmeno la Torino "borghese" dei grandi viali alberati dove è fiorito il Liberty, ma un antico quartiere che, pur trasformandosi nel tempo, ha mantenuto caratteristiche inalterate che costituiscono il suo fascino. Borgo di immigrazione da sempre, sede del vivacissimo "mercato delle pulci", ricco di storia, oggi al centro di un importante progetto di ristrutturazione. La stazione Cirié-Lanzo è adottata e illustrata dai ragazzi della Scuola Media Croce-Morelli.  

  • Da Vienna a Torino: Eugenio di Savoia condottiero e mecenate europeo
     

Un itinerario di straordinaria suggestione e di respiro europeo, sulle orme del principe Eugenio di Savoia Soissons, der edle Ritter (il nobile cavaliere), geniale stratega e raffinato amatore d'arte, vissuto tra la seconda metà del Seicento e la prima del Settecento. La sua figura è rievocata attraverso un itinerario che s'inizia presso la Basilica di Superga, dove Eugenio volle fosse trasferito il suo cuore dopo la morte, e prosegue per le vie del centro storico nei luoghi simbolici dell'uomo d'arme. L'itinerario si effettua a piedi e in pullman riservato.

·        Decò, Littorio e Razionalismo intorno alla via Roma Nuova
 

L'espressione del Moderno, inteso come spirito razional funzionalista e come interpretazione del medesimo, trova compiuta rappresentazione nel progetto della "Via Roma Nuova" di Torino. Il cantiere immenso, che impiegò per quasi un decennio più di duemilacinquecento uomini al giorno, sviluppandosi su un territorio di oltre 50.000 metri quadrati, può essere paragonato, per incisività e totale stravolgimento dell'assetto urbano originario alla via dei Fori Imperiali e alla via della Conciliazione di Roma.

  • Deir el Medina e le tombe regali. Percorso continuativo al Museo Egizio della mostra "Gli artisti del Faraone" di Palazzo Bricherasio
     

La Soprintendenza alle Antichità Egizie di Torino ha predisposto - in occasione della mostra "Gli artisti del Faraone" - un percorso continuativo nelle sale del Museo Egizio, con numerosi e pregiati reperti provenienti dal sito archeologico di Deir el Medina, il villaggio dove vivevano gli artefici delle splendide tombe della Valle dei Re e della Valle delle Regine. Nelle vetrine di tale percorso sono esposti: stele, epigrafi, tavole d'offerta, bacili, frammenti di stipiti e numerosi papiri come il Giornale della Necropoli, che ci dà notizie sui lavori e sulle condizioni di vita dei lavoratori. 

  • Entriamo in biblioteca
     

La visita inizia con l'illustrazione della storia della Biblioteca Nazionale Universitaria, dalla sua fondazione (1723) ad oggi. Saremo poi accompagnati nella Sala Periodici, che contiene ricchissime collezioni, nella Sala Cataloghi, nella Sala Consultazione e nella Sala Manoscritti ove saranno presentati alcuni esemplari antichi e musicali. Di particolare interesse, infine, il Laboratorio di Restauro, in cui saranno illustrati i progetti e le tecniche in uso.  

  • Fantasie dell'architettura eclettica nei luoghi di preghiera in San Salvario
     

L'itinerario ha inizio presso la Chiesa di San Giovanni Evangelista, dove sono visibili le regole del "triangolo egizio" di origine medioevale, utilizzate da Mella per il disegno del tempio. Si prosegue fino al Tempio Valdese, di cui si visiterà l'interno e al Tempio Israelitico illustrato nei suoi esterni. I tre templi, ubicati assai vicino, sono espressioni di religioni e stili assai diversi fra loro. Da ultimo si potranno visitare la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo e la Chiesa del Sacro Cuore di Maria.

  • Guarino Guarini, maestro dell'architettura barocca e il suo capolavoro, la Real Chiesa di San Lorenzo  

L'itinerario propone la poliedrica e difficile figura di Guarino Guarini attraverso le più importanti opere architettoniche che il Maestro realizzò a Torino. Da Palazzo Carignano, illustrato nei suoi motivi compositivi e nel particolare cortile interno, all'adiacente Collegio dei Nobili, importanti esempi di architettura civile, fino alla Reale Cappella della Sindone, e alla Real Chiesa di San Lorenzo, capolavoro seguito direttamente dall'architetto nel corso della costruzione, magnifici esempi di architettura religiosa. 

  • I caffè storici: ritrovi di passate atmosfere
     

L'itinerario si snoda tra le piazze più belle di Torino alla riscoperta dei caffè storici, luoghi di incontro sorti intorno alla metà del Settecento, frequentati da personaggi famosi e raffinate dame: tra le prelibatezze del cioccolato e il classico bicerin si ritrova quell'atmosfera salottiera tipicamente piemontese.  

  • I Santi e la Sindone, tra immagini, citazioni e curiosità
     

Un percorso che, soffermandosi in luoghi simbolo della santità torinese, propone brevi riflessioni sui personaggi e affronta il loro rapporto, diretto o di meditazione e di riflessione, con la Sindone. Da San Giovanni Bosco a Fratel Bordino, dal Beato Amedeo IX alla principessa Clotilde di Savoia, un percorso che termina nella Chiesa di San Filippo Neri con il Beato Sebastiano Valfrè. Un itinerario fra immagini, citazioni e curiosità agiografiche.
  

  • Il giardino del Re
     

Quasi cinque secoli di storia ripercorsi attraverso una passeggiata, restituiranno a poco a poco l'immagine originaria dei giardini di Palazzo Reale: un luogo di loisir a ridosso della zona del potere sabaudo, che conserva le tracce di un racconto affascinante, ancora invita all'ascolto, disposto a narrare le sue vicende di "luogo magnifico", in un'alternanza di immagini e stili diversi.  

  • Il Museo d'Arte Urbana e il Borgo Vecchio Campidoglio
     

Il percorso si snoda tra le casette di un borgo cittadino di fine Ottocento, alla scoperta di una galleria d'arte del tutto sui generis: il Museo di Arte Urbana nel Borgo Vecchio Campidoglio. Dalla fase sperimentale del 1995/96 ad oggi sono state realizzate 40 opere murali, alcune delle quali molto estese, veri e propri murales, che fanno capolino dalle case operaie ottocentesche ed entrano nella vita quotidiana del borgo, liberando l'arte dai consueti spazi museali e rendendola fruibile a tutti. Nel maggio 2001 si sono aggiunte altre 32 nuove installazioni costituenti la "Galleria Campidoglio".  

·        Il Museo di Antichità di Torino
 

Come in uno scavo archeologico, il percorso conduce dapprima ai reperti medioevali, dagli antichi insediamenti fortificati fino alle necropoli longobarde. Da qui attraverso le ricche documentazioni del Piemonte romano, tra cui gli eccezionali reperti di Industria, si giunge alle vetrine che raccolgono i materiali preistorici. Tra questi, hanno particolare risalto i corredi della necropoli di Golasecca e i materiali dei villaggi palafitticoli di Viverone. Si proseguirà la visita negli ambienti ariosi delle Orangeries di Palazzo Reale, ove sono esposte le collezioni archeologiche radunate da Casa Savoia, insieme ad altre prestigiose raccolte.

  • Il Museo Pietro Micca e la Cittadella
     

Dopo un breve percorso esterno, durante il quale verranno illustrate le caratteristiche architettoniche e difensive della Cittadella, la visita prosegue all'interno del Museo, dove, oltre ai reperti e alle testimonianze riferite all'assedio e alla battaglia di Torino del 1706, si potrà accedere alle gallerie di contromina ancora esistenti nel sottosuolo della nostra città.

  • Il racconto della Chiesa di San Rocco
     

I Confratelli di San Rocco propongono una riscoperta della loro chiesa recentemente riaperta. I visitatori riscopriranno opere d'arte, documenti storici e devozioni antiche e moderne in uno spazio architettonico pieno di fascino e di storia. Sarà offerto ai visitatori un intermezzo musicale eseguito sull'antico organo della chiesa. 

  • Il senso della meraviglia: dagli Artigianelli alla Consolata tra pittura e scultura
     

L'itinerario propone la "scoperta" di due artisti: Enrico Reffo ed Anacleto Barbieri che, silenziosamente, senza mai cercare la notorietà, hanno lavorato moltissimo lasciando veri capolavori d'arte a Torino e in Piemonte. Alcune delle loro opere, esposte per l'occasione all'ammirazione dei partecipanti, potranno costituire una vera e propria sorpresa, poiché sono conservate in luoghi generalmente non accessibili al pubblico.  

  • Il Viboccone: da delizia sabauda a fabbrica del tabacco
     

L'itinerario porterà alla scoperta di un piccolo ma importante nucleo urbanistico che, fino a pochi decenni orsono, conservava le peculiarità del paese. Conosceremo le vicende della delizia sabauda del palazzo del Viboccone, sulle cui rovine, nel XVIII secolo, sorse la Regia Manifattura Tabacchi, della scuola Abba e dell'asilo Umberto I, per giungere alla parrocchia di San Gaetano da Thiene, bell'esempio di ecl ettismo. Un itinerario, dunque, tra fabbriche, immigrazione e socialità che, fra XIX e XX secolo, hanno caratterizzato un borgo suburbano. 

  • In bicicletta lungo il canale Ceronda: la prima industrializzazione di Torino
     

Una passeggiata attraverso Lucento, Madonna di Campagna e la vecchia Barriera di Lanzo (via Giachino, nucleo storico di Borgo Vittoria) pedalando lungo il percorso del ramo sinistro del canale Ceronda, aperto nel 1869 e volano della prima industrializzazione di Torino. Lungo il tracciato del canale, ormai del tutto invisibile tranne alcune tracce, è possibile osservare la particolare conformazione geomorfologica del terreno e gli insediamenti industriali sorti negli ultimi decenni dell'Ottocento per la forza motrice fornita dai salti d'acqua del canale. L'itinerario si effettua in bicicletta propria o autonomamente affittata.

  • Inquietudine malinconica ed esuberanza ribelle: Vittorio Alfieri, un'anima profonda. Percorso letterario attraverso la città e le opere
     

In occasione del secondo centenario della morte di Vittorio Alfieri, si propone un percorso che tocca alcuni luoghi significativi della sua presenza a Torino. Da piazzetta Accademia Militare (dove si trovava il collegio frequentato da Alfieri bambino e adolescente inquieto), alla sua abitazione, fino al Teatro Carignano che vide il successo della prima rappresentazione del tragediografo. In ogni tappa del percorso si leggeranno passi delle opere dello scrittore, in particolare dalla Vita, da Della tirannide, da Saul e dalle Rime.
  

  • L'acqua a Torino: materia e immagine d'architettura e del paesaggio costruito
     

Esigenze sia utilitaristiche sia legate al culto e al godimento estetico hanno storicamente determinato un legame indissolubile tra l'elemento acqua, l'architettura e l'ambiente costruito. L'itinerario, impostato secondo un criterio di esplicazione di concetti chiave inerenti il rapporto "acqua-paesaggio costruito", si snoda tra alcune "architetture d'acqua" e intende ricomporre la complessità di questo rapporto e del suo significato, aspetti per lo più assenti nella cultura del progetto architettonico contemporaneo, che spesso relega la presenza dell'acqua a frivolo elemento d'arredo urbano.  

  • L'acustica e l'elettromeccanica al Galileo Ferraris
     

Il percorso prevede la visita guidata a due settori dell'Istituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris: in "Acustica" si visiteranno laboratori in cui il suono viene analizzato e misurato e saranno mostrati esperimenti sulla velocità del suono nei gas e nei liquidi; nel settore di "Elettromeccanica" si vedranno invece i laboratori dove vengono generati i campi elettrici e magnetici per la taratura dei misuratori di campo ambientale.  

  • L'opera di Edoardo Rubino: viaggio tra l'arte e la storia di Torino al nascere del XX secolo
     

Il percorso si propone come viaggio all'interno della vita artistica di Edoardo Rubino, scultore torinese che ebbe grande fama in vita ma scarsa fortuna critica in seguito. Si seguirà la parabola storico artistica della produzione scultorea e monumentale di Rubino; al contempo, l'itinerario sarà occasione per indagare sulla cultura torinese al nascere del XX secolo. 

  • La città quadrata: Torino medioevale
     

Per quanto Torino abbia fama di città barocca, ottocentesca, industriale, conserva tracce del suo passato medioevale, che possiamo scoprire percorrendo la più antica parte del centro storico, dove è possibile incontrare palazzi di estremo interesse e sorprese inaspettate: dalla Casa Romagnano agli affreschi trecenteschi della Chiesa di San Domenico, lungo un percorso affascinante nel Medioevo.
 

  • La città quadrata: Torino romana
     

Attualmente della Torino romana restano alcune vestigia, qualche volta estremamente evidenti come la Porta Palatina o il Teatro, altre volte più discrete ma ugualmente interessanti. Purtroppo la metropoli moderna lascia poco spazio alla storia di duemila anni fa; ecco dunque che nasce l'esigenza di cercare, tra le pieghe della Torino barocca, ottocentesca e industriale, le tracce del passato cittadino più antico.

  • La Cittadella e il Museo d'Artiglieria di Torino
     

L'itinerario prevede un breve percorso esterno durante il quale sarà illustrata la storia della Cittadella e verranno descritte le sue peculiari caratteristiche. La visita proseguirà all'interno del Museo, al piano terreno, ove sono collocate le più antiche artiglierie, con esemplari di notevole valore, fra cui pezzi antichi unici o rari.  

  • La Curia Maxima
     

Con questo termine veniva indicato il palazzo di giustizia di via Corte d'Appello, primaria sede della Camera dei Conti e del Senato di Piemonte, risalente al tempo di Vittorio Amedeo II. La visita si svolgerà tra i suoi artistici saloni, con i loro splendidi arredi: la quadreria, la libreria, le aule della Corte d'Appello e del Tribunale, tra le quali quella storica nella quale fu celebrato il processo dei martiri del Martinetto. Di particolare interesse la parte juvarriana e la poco conosciuta cappella con arredi settecenteschi.  

  • Là dove Torino è sempre fiorita: percorso liberty in San Salvario
     

La stagione del Liberty segna un momento fecondo per Torino che vive il decollo industriale e riesce a trovare proprio nell' industria e nell' artigianato d' avanguardia quel ruolo trainante che la trasformerà in "capitale del lavoro". A Torino gli edifici in stile liberty si trovano un po' ovunque, soprattutto nei quartieri edificati all'inizio del XX secolo; è il caso del Borgo San Salvario, dove permane un comune denominatore liberty nei particolari decorativi e nelle tecniche edilizie usate.

  • La pittura d'ornato nel Borgo e nella Rocca medioevali di Torino
     

L'itinerario si sviluppa al Borgo Medioevale, prendendo in esame le pitture decorative delle case del villaggio e quelle della Rocca. Durante la visita verrà inoltre sottolineata l'importanza delle arti decorative nella seconda metà dell'Ottocento. Un percorso nuovo e curioso, che pone l'attenzione su questo aspetto fondamentale ma poco conosciuto di un ricostruito complesso medioevale.  

  • La Reale Basilica Magistrale dei SS. Maurizio e Lazzaro
     

La Chiesa della Confraternita di Santa Croce fu costruita su un preesistente tempio fra il 1679 e il 1699 su progetto di A. Bettino e in seguito (1728) unita, per volere di Vittorio Amedeo II, al complesso dell'Ospedale dei Cavalieri Mauriziani. Da allora la Basilica ha subito notevoli trasformazioni attraverso varie vicissitudini che saranno illustrate dai volontari dell'Associazione, insieme con gli allievi dell'Istituto d'Arte Passoni, i quali hanno adottato il monumento.

  • Lo scrigno del potere sabaudo: l'Archivio di Corte
     

L'edificio, che sorge a fianco del Teatro Regio, è sede dell'Archivio di Corte. Esso fu appositamente progettato nel 1731 da Filippo Juvarra, per contenere le carte della dinastia sabauda dalle sue origini. La documentazione in esso conservata è molto antica, risalendo al 726, data di fondazione dell'Abbazia della Novalesa. Annessa all'archivio, si trova la biblioteca antica costituita da migliaia di volumi di argomento vario, utilizzata dai sovrani per l'espletamento dell'attività di governo.

  • Luoghi, fatti e personaggi della Torino ottocentesca nei dipinti della Galleria d'Arte Moderna
     

La visita consente di ripercorrere, attraverso le immagini pittoriche, una parte importante della storia torinese, di incontrare le principali figure del suo passato e i rappresentanti di alcune delle sue istituzioni più prestigiose, quali l'Accademia Albertina. Lo sguardo si sofferma poi sulla città, la indaga e ne inquadra le emergenze monumentali, ma ricerca e scopre anche siti reconditi o marginali, per aprirsi poi su luoghi non distanti che hanno stimolato la fantasia degli artisti, dalla Sacra di San Michele fino a Rivara, nel verde Canavese. 

  • Mappe e catasti antichi dell'Archivio di Stato
     

L'itinerario prevede la visita alla sezione dell'Archivio di Stato di via Piave 21, che occupa l'edificio ottocentesco concepito dall'architetto Talucchi come sede dell'Ospedale San Luigi. Nel 1925 il palazzo, dopo essere stato utilizzato per vari scopi, venne acquistato dallo Stato per ospitare la documentazione proveniente dai diversi Ministeri post-unitari: per questo motivo è sempre stato identificato come l'Archivio delle "Sezioni Riunite". Tra i fondi qui conservati, si ricordano quelli della Camera dei Conti, del Ministero della Guerra e la preziosa raccolta delle mappe catastali.  

·        Natura e misura dell'uomo
 

Il percorso, allestito nelle sale del Museo di Antropologia, propone la visita ad una mostra ideata nell'ambito dell'iniziativa nazionale "Lo sport nell'Italia antica", promossa dalla Direzione Generale per i Beni Archeologici. Tema conduttore dell'esposizione è il corpo tra biologia e cultura: dalle raffigurazioni sepolcrali egiziane, agli studi rinascimentali sulle misure dell'uomo, fino alle attuali ricerche ergonomiche.

  • Paesaggio e veduta: un itinerario tra Roma, Torino e Venezia nel Sei-Settecento
     

L'itinerario si snoda tra le collezioni dinastiche sabaude e ripercorre le fasi della nascita e della trasformazione del "paesaggio" inteso in senso moderno come genere autonomo, nella Roma seicentesca. Parallelamente, la visita sviluppa il tema della "veduta" che raggiunge i suoi vertici nell'ambiente veneto settecentesco. Dal filone classicistico, rappresentato dalle opere di Gaspar Dughet e Claude Lorrain, alla visione preromantica di Salvator Rosa che prelude ai dipinti di Alessandro Magnasco, Adriaen Manglard, Kaspard van Wittel. L'itinerario si sposta quindi dall'ambiente romano per toccare le vedute torinesi di Bernardo Bellotto, i paesaggi di Jules-César-Denis van Loo e gli acquerelli di Giuseppe Pietro Bagetti. 

  • Panorama del Novecento intorno al Valentino
     

L'asse di corso Massimo d'Azeglio offre l'occasione per una vasta panoramica sulle trasformazioni della città tra Otto e Novecento, in un contesto complesso che vede la crescita del quartiere San Salvario in parte condizionata dalle permanenze storiche, in parte protagonista di sviluppi strettamente legati all'ottocentesco Parco del Valentino, precoce applicazione in Italia dell'idea di "verde pubblico", e dalle sue successive trasformazioni legate allo svago e alle Esposizioni. Il corso, caratteristico viale alberato "fronte parco", tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento è il luogo privilegiato delle passeggiate domenicali dei torinesi.

  • Quattro passi... nella storia dell'aviazione
     

Torino fu la culla dell'industria aeronautica italiana: in attesa di un museo appositamente predisposto, sono conservati all'interno del Politecnico, uno dei principali centri didattici e di ricerca del settore aerospaziale, numerosi e rari cimeli dell'epoca pionieristica del volo, alianti, parti strutturali ed equipaggiamenti dei velivoli realizzati a Torino.

  • San Donato 1835. La nascita di un quartiere tra santi e benefattori
     

Nel 1835 fu aperta via San Donato in un borgo povero, la cui popolazione era per lo più nullatenente, bisognosa di assistenza e oppressa dalla malavita. In questa realtà operarono il Beato Faà di Bruno, poliedrico personaggio di scienziato e benefattore, il teologo Saccarelli - che istituì l'Oratorio femminile, la Scuola domenicale e l'Istituto Sacra Famiglia - e il dottor Sperino, che si segnalò per l'assistenza ai bambini bisognosi e per la fondazione dell'Ospedale oftalmico. Si osserveranno la prima sede della Croce Verde, l'istituto degli "esposti" e la casa Fenoglio-La Fleur. Al termine i partecipanti potranno prenotare la visita alla Sala Storica del V Reparto Mobile della Polizia di Stato, secondo un calendario prestabilito, d'accordo con la Direzione del Reparto.

  • Simboli e significati della Cappella guariniana della Sindone
     

I partecipanti potranno analizzare dall'esterno del Duomo, con l'ausilio di un cannocchiale, alcuni simboli della cappella guariniana e poi, all'interno, potranno ammirarne i due portali d'ingresso. In seguito ci si trasferirà nel vicino convento dei Teatini della Real Chiesa di S. Lorenzo, per approfondire la conoscenza della Sindone e cogliere, attraverso la proiezione di immagini, i significati simbolici della cappella guariniana.

  • Strumenti di scienza antichi e recenti al Museo Don Bosco
     

Il Museo, fondato da San Giovanni Bosco nel 1878 per la didattica della Scuola salesiana di Valsalice, comprende: strumenti di laboratorio di fisica e chimica, molti dei quali fabbricati nel 1800, splendidi minerali e rocce, animali naturalizzati, conchiglie e altri preparati zoologici, fossili, raccolte botaniche, cimeli etnografici e archeologici. L'itinerario si svolge tra le apparecchiature scientifiche del laboratorio di fisica: vengono presentate e messe in funzione anche quelle non esposte al pubblico, alcune delle quali ancora in uso nella scuola.  

  • Sulle strade delle Società di Mutuo Soccorso
     

L'itinerario prevede un percorso di visita a quattro Società di Mutuo Soccorso nella zona oltre Po. Due docenti universitari illustreranno le vicende, inquadrandole nel loro contesto storico-sociale, della Società Cooperativa di Mutuo Soccorso di Superga (ai partecipanti il volume "La casa sulla collina"), dell'Unione Operaia Famigliare di Reaglie, della Società di Mutuo Soccorso Edmondo De Amicis (con la proiezione di un filmato sulla vita associativa nel secondo dopoguerra), della Società Borgo Po e Decoratori (ai partecipanti opuscolo informativo). Inoltre sarà distribuito un opuscolo sulle storie del mutualismo. L'itinerario si effettua a piedi e in pullman riservato.

  • Tra un ponte e l'altro, il Po racconta
     

Il percorso prende le mosse dalle sponde del grande fiume che attraversa la nostra città. Nel periodo che va dal 1840 alla seconda guerra mondiale, le rive del Po erano vivaci e vitali, espressione di un mondo variegato vissuto nella sua quotidiana attività e nei giorni di festa. Così narreremo storie di ex-voto, barcaroli, renaioli e lavandaie o ancora di mulini, aziende, scampagnate, sport ed eventi collettivi. Tra un ponte e l'altro si snoderanno episodi modesti o di rilievo, ove il fiume avrà sempre e comunque la parte di primo attore.  

  • Torino nel cinema
     

I visitatori virtuali potranno riconoscere i luoghi cittadini negli spezzoni di pellicole che verranno proiettati nella sala del cinema Massimo. Ecco piazza San Carlo negli anni Cinquanta, ove vedremo giovani donne e i loro amanti descritti da Michelangelo Antonioni nel film Le amiche; la Torino misteriosa e inquietante, che Dario Argento ha saputo cogliere nel film Profondo rosso; le indagini del Commissario Santamaria al Balon… e altro ancora. Steve Della Casa ci accompagnerà in questo viaggio narrando fatti, aneddoti, curiosità che ci faranno rivivere i legami che uniscono Torino al mondo del cinema. Ai partecipanti sarà data la possibilità di visitare in data successiva e fi no al
23 novembre 2003 il Museo del Cinema a condiz
ione agevolate.  

  • Un antico mistero: la Sindone. Il Museo e il percorso cittadino
     

I visitatori, dopo la sosta nella Chiesa della Confraternita del SS. Sudario e una visita al Museo della Sindone, vengono condotti per le vie del centro storico alla scoperta delle memorie pittoriche riguardanti il "Sacro Lino", un mistero su cui da secoli l'uomo s'interroga.

  • Visita al Museo del Carcere Giudiziario "Le Nuove" di Torino
     

Il percorso comprende la visita ad alcuni locali del carcere, fra cui le celle dei condannati a morte, ove è allestita la mostra sui martiri del Martinetto, e al Museo, che raccoglie vari reperti e documenti, quali lettere, fotografie, cimeli. La visita è condotta da studenti, da ex agenti di polizia penitenziaria e da testimoni. 

  • Vittorio Emanuele II: il mito del "Re Galantuomo"
     

L'itinerario vuole ricordare Vittorio Emanuele II (1820-1878), il "Padre della Patria", come fu chiamato, ma anche il "Re Galantuomo" partendo dal monumento bronzeo a lui dedicato, che domina il paesaggio urbano torinese all'incrocio verde dei viali, passando nel porticato del Palazzo del Comune per ammirare la statua marmorea del primo Re d'Italia, eseguita da Vincenzo Vela, per concludersi a Palazzo Carignano, dove Vittorio Emanuele nacque, e nel Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, che conserva preziosi cimeli a lui appartenuti.
 

 

  • Torino Misteriosa : storia, leggenda, tradizioni un modo per conoscere la  vera citta'
L'itinerario vuol far conoscere i segreti di questa citta' capitale di reami fin dai tempi antichi, nata , narra la leggenda , come citta' dedicata alla dea egizia Iside, costruita all'incrocio di due fiumi, punto di incontro di tre linee sincroniche, luogo ove è conservata la sacra Sindone, forse il sacro Graaal, luogo ove hanno sostao alcuni grandi della storia, terra di santi  e di esorcisti......