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BENESSERE ENOGASTRONOMIAACQUI TERME
Sorta sulla riva sinistra del fiume Bormida, la città di Acqui Terme vanta origini molto antiche. Essa sorge su quella parte di territorio della Valle Bormida popolata già in età protostorica dalla tribù ligure degli Statielli; la città più importante di questa tribù, Caristum, fu poi conquistata nel II secolo a.C. dalle milizie romane del Console Marco Popilio Lenate. Data la sua favorevole posizione e l'ingente risorsa idrica a disposizione, soprattutto termale, Roma decise di fare di questo centro una delle sue stazioni termali più importanti, come punto startegico di collegamento tra la zona mediterranea ed il nord. Fu per questo motivo realizzata un'importante via di collegamento, l'Aemilia Scauria, che collegava Tortona a Vado Ligure.
Prese così corpo intorno al secolo I
a.C. la città romana che fu nominata "ACQUAE
STATIELLAE", alludendo al popolo che
precedentemente vi era insediato e all'acqua termale proveniente
dal suolo in gran quantità, il cui periodo di maggior splendore fu
quello compreso tra il I ed il II secolo d.C. Della fortuna sociale ed
economica di questo periodo e dell'importanza delle fonti
termali acquesi si trova riscontro nei testi di Plinio, Strabone,
Seneca e Tacito.
Le acque termali
Le
acque termali della città sono uniche al mondo e contengono elementi
preziosi per rinnovare l'organismo. Acqui, la romana "Acquae Statiellae", deve il suo nome appunto alle acque:
quelle fumanti e terapeutiche che sgorgano nel cuore della città,
proprio nel sottosuolo del "Grand Hotel Nuove
Terme" e nella
zona bagni. Le acque delle sorgenti termali acquesi ("Bollente", "Del lago" e "Acqua marcia"), cadute come pioggia o neve lungo le vicine propaggini appenniniche, nella loro lenta discesa verso le profondità del sottosuolo, oltre i 2500-3000 metri, si sono arricchite di rare e preziose proprietà fisiche e chimiche (l'alta temperatura e la predominanza salsobromojodica e sulfurea). Tali caratteristiche si conservano nei vapori delle sorgenti grazie ad una rapida ed incontaminata risalita in superficie, attraverso il sistema di spiccate fenditure che caratterizza la crosta terrestre acquese.
Da più di due millenni sono impiegate nei complessi termali per curare e tonificare il corpo e, di riflesso, lo spirito degli Ospiti. Come ogni regione d’Italia anche il Monferrato offre una
grande varietà di prodotti tipici e di piatti locali. I frutti che
questa terra offre sono peculiari e unico il risultato della loro
unione con quelli provenienti dalle zone limitrofe. E’ d’obbligo ricordare il tartufo, prodotto per cui queste
terre sono famose in tutto il mondo. Tartufo è il nome comune di
alcune specie di Funghi delle Tuberacee i cui corpi fruttiferi
sotterranei crescono accanto agli alberi che popolano i boschi della
zona: pioppi, querce, salici. Il colore, il profumo, il sapore di ogni
esemplare è unico e dipende proprio dal luogo in cui si è
sviluppato. Insuperabile è il tartufo d’Alba, liscio, di colore
giallo-ocra pallido con striature bianche. Intenso quello nero, scuro
e verrucoso, con venature interne chiare. La raccolta di questo frutto
è ormai un’arte. I ”cercatori” mantengono segreti i luoghi di
raccolta e il loro unico strumento di ricerca è la personale abilità
e il fiuto dei cani che li accompagnano.
Solo assaggiando i piatti che tradizionalmente si preparano
nel Monferrato con il tartufo, si può capire quanto questo sia unico
e insostituibile: risotti, carni, fondute ne acquistano l’aroma
particolare trasformandosi in preparazioni di alta cucina. Ma la gastronomia di queste terre e in particolare quella
dell’acquese, non si basa solo sul tartufo , anzi è ricca dei
sapori più diversi. Solo coloro che da anni impastano ogni giorno
farina di ceci, rosmarino e olio, possono svelarci il segreto della
bontà della farinata cotta nel forno a legna. Tradizione e utilizzo
di materie prime genuine assicurano i “farinaioli” acquesi.
Testimonianza dell’antico rapporto di scambio e commistione
tra il basso Piemonte e la vicinissima Liguria, è poi la bagna cauda,
una salsa di aglio, olio d’oliva e acciughe da accompagnare alle
verdure. E lo stoccafisso all’acquese preparato con aglio, pinoli,
prezzemolo, filetti d’acciuga, olio d’oliva, peperoncino, olive
nere e patate.
A completare un pranzo così saporito e variegato, non
potevano certo mancare i dolci. Ed anche qui l’imbarazzo è solo
nella scelta. Un impasto di zucchero, albume, mandorle dolci, mandorle
amare e di secolare tradizione da vita agli amaretti d’Acqui. Crema
di marroni, pasta di nocciole, cioccolato fondente e la giusta dose di
rhum sono invece gli ingredienti degli acquesi al rhum, prelibati
cioccolatini creati per la prima volta cinquant’anni fa dalla
sapiente maestria di un pasticcere acquese. Si dice che un matrimonio sia ben riuscito quando una parte è
la continuazione e il completamento dell’altra. Così accade sulla
tavola del Monferrato dove gustose pietanze ed eccellenti vini si
saldano in un’unione prestigiosa. Vitigni
Brachetto d'Acqui Dolcetto
d'Acqui Itinerari nei
dintorni Se si decide di trascorrere un periodo di vacanza ad Acqui
Terme è d’obbligo spostarsi dal centro urbano e visitare le zone
limitrofe ricche di luoghi dal fascino antico. L’Alto Monferrato
offre diversi itinerari alla scoperta dei suoi tesori: vigneti,
castelli, torri, chiese, boschi . Le alternative e gli itinerari che l’Acquese offre sono i più
vari e pronti per tutte le esigenze. Il nostro consiglio è quello di
venirci a trovare in loco per saggiare l’ospitalità e la ricchezza
di queste terre. Procedendo sulla statale da Acqui Terme verso Alessandria si
incontra Strevi caratterizzato dal castello arroccato e dalle mura
quattrocentesche. Irrinunciabile è qui un bicchiere di moscato, il
classico vino da dessert che qui raggiunge la sua massima espressione. A pochi minuti di strada c’è Rivalta Bormida circondata dai
pregiati vigneti che rendono famoso il Monferrato in tutto il mondo. A chi ama le lunghe passeggiate nel verde, Cassine offre la
possibilità di visitare i suoi boschi a piedi o a cavallo: splendido
è il paesaggio autunnale dai colori caldi e intensi dei castagni e
dei faggi.
A sud-est di Acqui Terme si trova Morsasco, un piccolo borgo
collinare viva testimonianza della vita dell’Alto Monferrato basata
prevalentemente sulla produzione di ottimi vini. A venti minuti di macchina da Acqui Terme c’è il comune di
Ponzone da non perdere per chi ama i panorami mozzafiato e le vedute
spettacolari: dalle Alpi Marittime al Monte Rosa, domina il profilo
del Monviso. Per chi vuole seguire le vie degli antichi Romani, merita una visita Terzo, antico incrocio viario dove molte sono le testimonianze degli antichi abitanti. Domina il paesaggio la torre che fungeva in passato da punto di guardia del territorio circostante. A
poca distanza da Acqui una caratteristica citta’ : Canelli VISITARE CANELLI
Le Cattedrali del vino
Canelli, unica in Italia,
ha un esteso patrimonio architettonico di cantine, vere
"cattedrali sotterranee". Si snodano sotto tutta la città
sprofondandosi per più piani nelle viscere delle colline di tufo
calcareo, creando ambienti suggestivi, veri capolavori di ingegneria e
architettura. La tecnica costruttiva era molto varia, da strutture con
volte a botte, a vela, a voltina, ad una o più navate, ad uno e più
livelli. Nelle "navate" ad una temperatura costante di 12-14
gradi, affidati alle amorevoli cure di "sacerdoti" che ne
conoscono e custodiscono i segreti più reconditi, riposano e
invecchiano i più prelibati vini canellesi. CANTINE CONTRATTO
Anticamera delle Cantine
Storiche di Casa Contratto è una splendida Enoteca. Dalle Sale
Liberty con affreschi e stucchi dorati si scende nelle viscere della
collina attraverso la galleria Sempione. Uno scrigno nel cuore della
collina che custodisce testori enologici da ammirare e degustare. CANTINE BOSCA Gallerie, sale, tunnel e
cunicoli come scenario suggestivo di opere d'arte bellissime e
irripetibili. Le Cantine Storiche della famiglia Bosca ricordano che
spesso l'amore per l'arte e la cultura si fonde con quello per il
vino. In un mix unico al mondo che avvia sensazioni indimenticabili. CANTINE COPPO
C'è tutta la tenacia di
una famiglia di vignaioli dietro all'atmosfera che aleggia nelle
Cantine storiche dei Coppo. Ne è testimone il restauro rigoroso degli
ambienti che si aprono al visitatore come a raccontare una storia
semplice e antica. Quella delle esistenze intrecciate dell'uomo e
della vite. CANTINE GANCIA
Nelle Cantine Storiche della famiglia Gancia più di 150 anni fa è nato il primo spumante d'Italia. Oggi quelle Cantine che hanno fatto la storia enologica italiana e mondiale restano testimoni della realizzazione di un sogno che cambiò per sempre le vite di molti uomini e donne e di un intero Paese.
Il Golf ad Acqui Il Piemonte è terra
di Golf: più di 15 circoli con 18 buche, alcuni dei quali fra i
migliori d'Italia. Sono presenti inoltre numerosi campi a 9 buche per
i principianti, ai quali per prima cosa si insegna l'alfabeto del
gioco. I campi da golf piemontesi offrono
percorsi dalle svariate caratteristiche tecniche e sono ideali sia per
i neofiti sia per i più esperti.
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